Nazionalismi e ‘pulizia etnica’ in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990–1995)

Evento 1 luglio 2025

Un incontro dedicato alla storia e alla memoria di uno dei capitoli più drammatici della dissoluzione jugoslava. Prijedor, teatro di atrocità negli anni ‘90, diventa il centro di un’analisi che intreccia ideologia, violenza, media e geopolitica

Prijedor, cittadina bosniaca di quella che un tempo era la Jugoslavia, sale alla ribalta della cronaca internazionale per le terrificanti immagini dei corpi emaciati dietro il filo spinato di un campo di concentramento. È solo la punta dell’iceberg di un progetto iniziato con l’occupazione militare della città da parte dei nazionalisti serbi nella notte del 30 aprile 1992.

Un’escalation di violenza di massa che provocherà la fuga e la deportazione di migliaia di cittadini, l’internamento di 5.000 persone, l’uccisione di oltre 3.000 individui, la distruzione di interi villaggi e l’imposizione di una memoria pubblica unilaterale e negazionista.

Presentazione del saggio di Simone Malavolti "Nazionalismi e ‘pulizia etnica’ in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990–1995)" (Pacini Editore, 2025).

Introduce e modera Edvard Cucek, Gruppo Bosnia Mori – Brentonico.

Intervengono:

Edin Ramulić, ricercatore e Attivista di "Jer me se tiče" (Perché mi riguarda) Prijedor (BiH)

Michele Nardelli, scrittore, già presidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani

Ingresso libero