La stagione che non c'era
Nell'ambito del Merak Festival, presentazione del nuovo libro della scrittrice italo-bosniaca Elvira Mujčić uscito di recente per Guanda, ambientato nel 1990 in Jugoslavia. Dialoga con l’autrice Anita Redzepi, dell'Associazione Lutva
Un nuovo appuntamento del Merak festival per immergersi insieme negli ultimi anni prima dell’inizio della guerra in Jugoslavia attraverso le pagine, i personaggi e l’atmosfera di "La stagione che non c’era" di Elvira Mujčić (Guanda, 2025).
Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un’opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l’amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d’amore.E poi c’è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri.
Elvira Mujčić, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente.
Dialoga con l’autrice Anita Redzepi, dell'Associazione Lutva.
Ingresso libero.
INFO:
Associazione Lutva