Il trio di Belgrado
Presentazione online del libro di Goran Marković, edito da Bottega Errante Edizioni, con Aleksandra Ivić ed Enrico Davanzo e in presenza dell'autore
È il 1948 quando Tito rompe i rapporti con Stalin e tutti gli stalinisti in Jugoslavia, veri e presunti, vengono rinchiusi nella prigione perfetta: l’isola di Goli Otok. È in questi anni che lo scrittore vagabondo Lawrence Durrell, futuro autore del raffinato Quartetto di Alessandria, sbarca il lunario come spia per conto dell’ambasciata inglese a Belgrado e finisce per scoprire ciò che non deve.
Lettere private, pagine di diario, messaggi in codice, verbali di polizia, comunicazioni strettamente riservate e articoli di giornale danno vita a un affresco storico nel quale la commistione tra realtà e invenzione letteraria restituisce il clima di sospetto e violenza degli anni Cinquanta in Jugoslavia.
Presentazione in diretta sulla pagina Facebook di Scrittori a domilicio , con l'autore, Aleksandra Ivić ed Enrico Davanzo.
Goran Marković (Belgrado, 1946). È tra i più importanti registi del cinema serbo ed ex jugoslavo. Figlio d’arte, si è formato artisticamente a Praga presso la FAMU e a partire dai tardi anni Settanta si è fatto notare con una serie di film provocatori e visionari che attraversano la crisi del socialismo jugoslavo, i conflitti degli anni Novanta e gli anni del dopo-Milošević. Attivo anche come drammaturgo e sceneggiatore, ha ottenuto svariati riconoscimenti internazionali e nel 2012 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine delle arti e delle lettere della Repubblica francese. Autore di tre romanzi, con Il trio di Belgrado è stato candidato al premio NIN 2018 per il miglior romanzo dell’anno in lingua serba.
Enrico Davanzo (1994), Laureato in Lingua e letteratura serbo-croata e russa presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. I suoi interessi di traduzione e ricerca, legati alle culture e alle letterature dello spazio ex-jugoslavo, vertono prevalentemente sulla produzione di autori contemporanei. Ha tradotto anche La Nuova Gerusalemme di Borislav Pekić e Satire di Radoje Domanović.